Etna Rosso Arcuria 2012 Graci

Graci
0,75 Litri

32,00

Esaurito

agricoltura

nazione

regione

annata

gradazione

denominazione

vitigni

Descrizione

Etna Rosso Arcuria 2012 Graci

Nerello Mascalese 100%

Le vigne si trovano nel cuore della Valle dell’Alcantara, in Contrada Arcurìa, in Contrada Feudo Di Mezzo e in Contrada Barbabecchi, a un’altitudine compresa tra i 600 e i 1.000 mt sul livello del mare.

Rosso rubino quasi brillante.

Al naso è da subito esplosivo, quasi portato dalla foga di dire, da parlare persino troppo del necessario, eppure in pochi secondi appare la grazia. Frutti di bosco dai rossi ai bianchi, con lamponi e ribes dei due colori. Alcuni accenni di frutta, ancora rossa e spezie come cannella e vaniglia. Anche alcuni sentori di erbe aromatiche.

In bocca è affascinante, espressivo e perfettamente indicativo del terroir. Durezze e morbidezze si avvicendano con gentilezza, quasi chiedendo il permesso. Lunghissimo. E si è felici che lo sia.

Graci ha il privilegio di avere una parte dei vigneti impiantata a piede franco, cioè senza portainnesto da vite americana.

L’Etna è elganza! La prima volta che ho assaggiato un etna rosso, ho provato un emozione, di quelle che non puoi dimenticare, uniche perché relative alle sorprese. Ero distratto, la tavola, animata da discorsi futili, rapiva la mia attenzione, così il vino portato da un caro amico, è giunto al naso con quei movimenti meccanici, che a forza di eseguire, sembra che il cervello neanche più se ne accorga. Silenzio. Le voci chiassose sprofondarono in una voragine profonda, un brivido dal naso, si arrampico fino al cervello, per poi scivolare leggero lungo la schiena. Non m’interessava nient’altro che capire. Erano profumi nuovi, altri noti ma ora sotto nuove prospettive, ed in bocca ancora più sorprendente. Dove collocare  quel cesto di frutti di frutti di bosco, con sotto le foglie di fico a conservarne il valore? E le spezie di Damasco? Sembrava un Barbaresco, oppure Borgogna. Poi Le erbe aromatiche, quelle che nel Mediterraneo son tutte diverse e son tutte uguali. E allora non poteva essere Borgogna. Magari un Pinot Nero da zona non consona. Non so decidermi. Leggo dalla bottiglia Etna rosso, vitigno Nerello Mascalese. Era la prima volta. E certe prime volte, non si scordano mai.

Informazioni aggiuntive

COD:WIN-14974
Peso1.5 kg
vigneto

formato

tappo

vinificazione

Fermentazione: tradizionale in rosso senza l’utilizzo di lieviti selezionati, senza controllo della temperatura in tini di rovere troncoconici, macerazione a contatto delle bucce da 30 a 90 giorni

affinamento

comune

Premi e riconoscimenti