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Gli spumanti, gli spumanti. Gioie e dolori. Nel vino non sono per niente campanilista, e se Eduardo Galeano non lo era per il calcio, così per me, non lo è per il vino. Con il cappello in mano, così come lui girava idealmente per i campi di calcio, io giro tra i vignaioli cercando un vino buono, per favore, solo un vino buono. E non mi interessa chi lo produce, ma quando ne scovo uno, ringrazio la natura e sono grato a chi lo ha concepito per suo conto. Perché il vino è arte. Perché il vino non è un prodotto naturale. Infatti, in natura non esiste. E’ un oggetto antropico. Cioè fatto dall’uomo. Esattamente come l’arte. Accantonato l’impossibile paragone con gli champagne, che superano gli spumanti sotto ogni prospettiva, non ci resta che parlare delle poche gioie e dei tanti dolori che ci arrecano gli Spumanti italiani. Per essere onesti e precisi, abbiamo in Italia uno spumante prodotto con Metodo Classico, che quando si siede alla tavola con più grandi Champagne, lo fa, avendone diritto, ed essendo rispettato. Parliamo di Giulio Ferrari la Riserva del Fondatore, naturalmente. Questo perché, Giulio, così lo chiamiamo abbreviando, in ogni annata che viene prodotto, è sempre immenso. Così tanto che può essere considerato lo Spumante italiano per antonomasia. Non basta un’annata, per essere accettati dai migliori. La partita del ciucco capita a tutti, diceva il mio vecchio capitano, quando giocavo a calcio nell’Andora. Bisogna fare diversi campionati, sempre a grandi livelli, per essere stimati. Tolto Giulio, nessuno ha questa costanza. La Franciacorta nutre ambizioni di infilarsi nel ricco mercato delle bottiglie aperte non solo per degustarle, ma anche per gioia, ma purtroppo per lei è quasi del tutto priva di Terroir, arretrata nella conoscenza, e mancante del fascino intrinseco legato al valore emozionale. Le grandi aziende fanno numeri, ma pochissima qualità. Recentemente sono sorte piccole aziende agricole, che prima conferivano le uve ai grandi noti, ma intravedendo la possibilità di Business, hanno iniziato a produrre Metodo Classico per loro conto. Ma se è vero che il vino è una delle cose più complicate da produrre, il metodo classico lo è doppiamente, perché è un vino fatto due volte. I risultati sono, in alcuni casi, addirittura orrendi. Eppure, in alcuni reconditi luoghi, qualcuno che ha un buon Terroir c’è, e qualcuno bravo e competente c’è, quelli che hanno entrambi, purtroppo sono pochi. Noi pensiamo di proporvi qualcuno di questi. Di certo il miglior Franciacorta Senza Annata, a prescindere dal dosaggio, che è il Franciacorta Dosaggio Zero di Andrea Arici. Senza considerare il dosaggio dicevamo, perché tra i non Millesimati, non sbaraglia solo la categoria dei Non Dosati, ma domina incontrastato anche su Extra-Brut e Brut. Siamo da anni affezionati estimatori dell’azienda Le Marchesine. Il loro Satén e il loro Rosé, sono sempre tra i migliori dell’annata, così come sono sempre grandi prodotti il Blanc de Blancs, il Blanc de Noirs e Il Secolo Novo. Ci sono altre Zone in Italia, che tradizionalmente producevano e producono Metodo Classico, esattamente come aziende che in luoghi senza tradizioni di produzione di Spumanti, negli ultimi anni si sono lanciate in questa esperienza. Tra i primi possiamo citare L’Oltrepò Pavese, che dopo aver svilito per anni la categoria, con prodotti di basso profilo qualitativo, nell’ultimo periodo, grazie ad alcuni vignaioli appassionati, sta tornando a proporre interessanti evoluzioni. Per quanto riguarda gli esperimenti delle zone non consone, gli stiamo osservando ed assaggiando. Quando troveremo qualcosa che sia davvero buono, e che abbia un prezzo corretto per la sua qualità, lo inseriremo nella vendita di vini on line. Intanto abbiamo trovato vini che hanno uno, senza l’altro. Molti ci chiedono perché nel nostro negozio non ci sono i nomi più celebri. La risposta è semplice. Non soddisfano nessuno dei parametri necessari per essere nel nostro negozio. Il rapporto qualità/prezzo è clamorosamente svantaggioso, in quanto a qualità decisamente mediocre, corrisponde un prezzo irragionevolmente alto. In degustazioni condotte alla cieca, sono anni che non si collocano tra i migliori. Noi non li compreremmo per berli, perché dovremmo venderli a voi?
Assaggiate quello che proponiamo. Noi lo abbiamo già fatto. Altrimenti non sarebbe qui
Se il vino è scelto da chi lo ama…sceglie solo il meglio.
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